Sciroppo balsamico

11,50

INGREDIENTI E TENORE GIORNALIERO: Piantaggine (Plantago lanceolata L.) foglie 500mg, Elicriso (Helicrysum italicum G. Don) sommità fiorita 500mg, Grindelia (Grindelia robusta Nutt) sommità fiorita 500mg, Zenzero (Zingiber officinalis Roscoe) rizoma 500mg, Calendula (Calendula officinalis L.) fiori 500mg, Eucalipto (Eucaliptus globulus Labill.) o.e. 75mg, Lavanda (Lavandula officinalis L.) o.e. 75mg, Pino (Pinus mugo Turra) o.e. 75mg, Timo (Thymus vulgaris L.) o.e. 75mg, fruttosio, miele, acqua q.b.
CONTENUTO: in bottiglia di vetro, 200ml.
MODALITÀ D’USO: 1 cucchiaio per 3/4 volte al giorno puro o diluito in acqua calda.
EFFETTO FISIOLOGICO: effetto balsamico, azione emolliente e lenitiva (mucosa orofaringea), funzionalità delle prime vie respiratorie e delle mucose dell’apparato respiratorio, benessere di naso e gola, fluidità delle secrezioni bronchiali.

PIANTAGGINE: in fitoterapia moderna la piantaggine viene usata per allergie e infiammazioni. Utile per asma, rinite allergica e problemi di pelle e mucose.

ELICRISO: la pianta contiene composti con attività antibatterica correlata alla percentuale di alcoli (geraniolo, borneolo, eugenolo) presenti e al beta-pinene e il furfurale.

GRINDELIA: contiene resine e saponine; entrambe le classi fitochimiche hanno attività espettorante e balsamica e una moderata azione antibatterica ed espettorante.

ZENZERO: numerosi studi hanno dimostrato le sue proprietà su infiammazione (Mascolo et al 1989) e febbre (Mascolo et al 1989, Suekawa et al 1984) comparabile a quella dell’acido acetilsalicilico è stata notata dai ricercatori, senza però una specifica attività analgesica (Mascolo et al 1989). In oriente lo zenzero è ritenuto un rimedio “caldo” e stimolante, utilizzato per le sue proprietà diaforetiche negli stati febbrili. Sembra che l’azione sia dovuta a: stimolazione dei recettori termoregolatori (Yamahara et al 1985); inibizione dell’ipotermia indotta da serotonina, attraverso azione serotonino-agonista (Huang et al 1990); stimolazione della secrezione di citochine con effetto pirogenico (Chang et al 1995).

CALENDULA: pianta nota per la sua capacità antinfiammatoria locale, grazie al suo contenuto in mucillagini e alla sua capacità di regolare le prostaglandine infiammatorie.

EUCALIPTO: i batteri più sensibili all’eucalipto sono i gram-positivi. Le applicazioni topiche dell’olio inibiscono la sintesi delle prostaglandine e hanno un effetto iperemico, espettorante e secretolitico.

LAVANDA: antispasmodica e antisettica risulta molto efficace in caso di tosse persistente.

PINO MUGO: proprietà medicinali del pino mugo sono assai preziose soprattutto per la cura di disturbi e di affezioni alle vie respiratorie. Svolge un’efficace azione fluidificante delle secrezioni bronchiali, disinfetta l’apparato respiratorio e agisce come sedativo e calmante della tosse anche asmatica.

TIMO: il timolo (più efficace) e il carvacrolo (meno efficace) sono fortemente antibatterici ed agiscono per perforazione della membrana cellulare.

In caso di RAFFREDDORE, TOSSE, CATARRO: con PHILLANTUS o ASPIDOS PLUS.
In caso di ALLERGIE RESPIRATORIE: con COTURNA e RIBES NIGRUM.