Polvere del benessere n.3 Pressione

18,00

INGREDIENTI E TENORE GIORNALIERO: Biancospino (Crataegus oxyacantha medicus) fiori e foglie polvere 1000mg, Olivo (Olea europea L.) foglie polvere 400mg, Passiflora (Passiflora incarnata L.) foglie polvere 200mg, Arancio (Citrus aurantium dolce L.) fiori polvere 200mg, Withania (Withania somnifera L. Dunal.) radice polvere 200mg.
CONTENUTO: barattolo di vetro, 100g.
MODALITÀ D’USO: 1 cucchiaino (2g) al giorno.
EFFETTO FISIOLOGICO: metabolismo dei lipidi e dei carboidrati, normale circolazione del sangue, regolarità della pressione arteriosa, antiossidante. Biancospino: regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare, rilassamento e benessere mentale, antiossidante, regolarità della pressione arteriosa.

Non vengono utilizzati per la preparazione del prodotto: frumento, zucchero, sale, amido, soia, derivati del latte, conservanti, coloranti e aromi artificiali.

Questa miscela risulta utile sulle 3 cause principali che possono portare a disturbi di pressione:

  • Problemi cardiovascolari;
  • Stress;
  • Sangue spesso.

Il BIANCOSPINO viene principalmente utilizzato per le sue proprietà a livello dell’apparato cardio-circolatorio, dove il fitocomplesso esercita un effetto:

  • Inotropo positivo (aumento della forza contrattile cardiaca);
  • Dromotropo positivo (aumenta la conducibilità);
  • Batmotropo negativo (diminuisce la eccitabilità);
  • Cronotropo positivo o negativo (frequenza cardiaca);
  • Stimolante il flusso sanguigno coronarico e miocardico;
  • Riducente la resistenza dei vasi periferici;
  • Rafforzante la tolleranza del miocardio.

Sostanzialmente l’efficacia del Biancospino sull’attività cardiaca è da attribuire alla specifica azione vasodilatatrice coronarica ed alla attività inotropa positiva nonché alla regolazione del battito, della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. L’attività ipotensiva, moderata ma prolungata, appare sostenuta da un duplice meccanismo centrale: “aumento del tono dell’innervazione frenatrice cardiaca ed inibizione riflessa del tono di vasocostrizione”. Il Biancospino è quindi un normotensivo: abbassa o eleva la pressione in soggetti rispettivamente ipertesi o ipotesi.

La WITHANIA, anche detta ashwaganda, ha diversi studi clinici e ricerche effettuate sugli animali, le quali sembrano supportarne l’utilizzo nel trattamento dell’ansia, dei disordini neurologici e cognitivi, nelle infiammazioni.
Appartiene al gruppo delle piante adattogene. Alla base delle proprietà adattogene sembra esserci un’inibizione dell’up-regulation dei recettori dopaminergici a livello del corpo striato indotta dallo stress. Per quanto riguarda l´attività ansiolitica l´efficacia sembra spiegata dalla riscontrata riduzione delle catecolamine, di acetilcolina e da un aumento di serotonina e istamina nell´organismo, ma ulteriori studi sono in corso per la definizione del meccanismo ansiolitico della pianta. La Withania ha anche un effetto nootropo. Con nootropo si intende la capacità di promuovere dei meccanismi cerebrali associati con le capacità mentali. In particolare è stato ipotizzato che tre siano i meccanismi caratterizzanti un agente nootropo: oltre alla promozione della memoria e dell´apprendimento, i nootropi favorirebbero il flusso di informazioni tra i due emisferi cerebrali, aumenterebbero la resistenza del cervello agli insulti chimici e fisici e sarebbero privi di proprietà sedative, analgesiche o neurolettiche. I dati a disposizione dicono che i nootropi sono utili per migliorare la memoria, l´umore e il comportamento nei casi di demenza senile moderata.
Rimane tuttavia ancora non noto quali siano i siti di azione dei nootropi, ovvero quali neuroni o recettori siano bersaglio. Ciò premesso, gli studi preliminari sulla Withania confermerebbero la sua capacità di contrastare deficit cognitivi associati all´età, malattie croniche e disturbi del comportamento. Attraverso meccanismi d’azione non del tutto chiariti, ma probabilmente collegati allo stress, questa pianta ha effetti dimostrati sul sistema endocrino, sugli apparati cardiovascolare e respiratorio.
Molto sinergica con la Withania è la Passiflora, molto adatta a regolare gli “eccessi” di stress, infatti l’iperoside possiede azione sedativa sul sistema nervoso centrale.

Le foglie di OLIVO, possiedono un forte effetto ipotensivo in quanto si mostrano in grado di aumentare l’elasticità delle arterie e favoriscono quindi una regolare Circolazione Sanguigna andando a contrastare fenomeni come varici, gambe pesanti e vene varicose. Dal punto di vista clinico le foglie di olivo possono essere impiegate nelle forme di ipertensione arteriosa di grado modesto, ove determinano ipotensione tramite un meccanismo di vasodilatazione periferica: i preparati presentano una buona tollerabilità e non provocano azione depressoria sul cuore. Riducono inoltre la viscosità ematica e facilitano la diuresi.

Recentemente sono stati segnalati nelle foglie acidi grassi poliinsaturi (acido alinolenico) che riducono il colesterolo LDL, aumentando l’HDL. Viene quindi ad essere convalidata l’indicazione di alcuni autori del passato circa il suo benefico utilizzo nei soggetti ipertesi con note di aterosclerosi (Benigni). Sempre questi acidi grassi porterebbero alla formazione di trombaxano e prostaglandine coinvolte nel garantire l’integrità dei vasi. L’effetto sui vasi sembra inoltre dovuto ad un aumento della concentrazione intercellulare di AMPc.

in caso di COLESTEROLO ALTO: con COLESYG.
in casi gravi: con OLIVO BIANCOSPINO.
in caso di SBALZI: con NITROSYG.
in caso di ACIDO URICO e SCARSA DIURESI: con ALKEKENGI.