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INGREDIENTI E TENORE GIORNALIERO: Ledum (Rhododendron tomentosum Harmaja, Ledum palustre L.) 4500 mg, acqua, miele.
CONTENUTO: in flacone PET, 250ml.
MODALITÀ D’USO: 1 cucchiaio per 3 volte al giorno puro o diluito in acqua.
EFFETTO FISIOLOGICO: fluidità delle secrezioni bronchiali. Drenaggio dei liquidi corporei e funzionalità delle vie urinarie.

Non vengono utilizzati per la preparazione del prodotto: frumento, zucchero, sale, amido, soia, derivati del latte, conservanti, coloranti e aromi artificiali.

L’estrazione del Ledum contiene flavonoidi, triterpeni e un olio essenziale studiato per le sue proprietà antinfiammatorie.
Nella tradizione era utilizzato come aiuto per morsicature, punture e ferite.
Importante anche nei reumatismi cronici, in congestione venosa, in edemi ed emorragie. L’uso tradizionale del Ledum è nella maggior parte dei casi sostenuto da moderni studi farmacologici.

Il contenuto polifenolico trovato in R. tomentosum insieme alla sua attività biologica dimostra che questa pianta ha grandi potenzialità.

L’attività antinfiammatoria del Ledum palustre sperimentata in vitro è dovuta all’inibizione della biosintesi di parte delle prostaglandine e dell’esocitosi indotta da PAF. Probabilmente il grande contenuto di composti fenolici e l’olio essenziale sono responsabili di questo meccanismo che verifica l’uso tradizionale di questa erba per il dolore. Diversi esperimenti inoltre hanno dimostrato che l’efficacia dei componenti del Ledum p. per l’infiammzione correla negativamente con l’assunzione di composti caffeinici durante le ore diurne. In altri termini detto, come già altre piante, anche l’azione del Ledum p. viene inibita dall’assunzione di caffè.

Questa pianta ha mostrato in vitro e in vivo anche ottime potenzialità per il diabete. L’estratto grezzo mostra proprietà citoprotettive sia in condizioni di tossicità da glucosio sia in condizioni di deprivazione di glucosio. Inoltre il R.tomentosum mostra in vitro un effetto sull’assimilazione basale di glucosio degli adipociti. Sempre in vitro inibisce anche l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule intestinali. Il possibile meccanismo di azione è che i polifenoIi interferiscano con i trasportatori del glucosio intestinali.
L’estratto di Ledum p. inibisce le isoforme del citocromo P450 avendo un effetto sul metabolismo mediato da CYP2C e 3 A4, potrebbe alterare quindi la farmacocinetica di altri farmaci che si prendono per il diabete.

Il Rhododendron tomentosum è stato provato anche come antiossidante e mostra una rimarcabile attività di “scavenger” dei radicali liberi paragonabile statisticamente a quella dell’acido ascorbico. In particolare è stato provato su casi di asma e bronchiti croniche.
Numerosi studi clinici ed epidemiologici ormai riportano i benefici dell’assunzione di antiossidanti: diminuzione dell’incidenza di patologie tumorali, aumentata resistenza fisica e cerebrale e cardioprotezione.
Del Ledum p. è stata indagata anche l’attività anticancro con modelli in vitro e in vivo. In particolare due glicosidi derivati della quercitina isolati dalle foglie sono stati provati con risultati promettenti sul carcinoma della pelle. Studiosi russi hanno provato un estratto di sesquiterpenoidi del Ledum palustre su una linea di linfoblastoidi, con risultati paragonabili a quelle della cyclofosfamide. Altri studi evidenziano che è la presenza di acido ursolico ad assicurare le capacità antitumorali di questa pianta.
I derivati della quercitina contenuti nel Ledum p. mostrano anche attività antimicotica, in particolare nei confronti di Cryptococcus neoformans, Saccharomyces cerevisiae and Aspergillus niger, molto buona anche in comparazione dell’amfotericina e del fluconazole. Il contenuto di olio essenziale nell’estratto totale della pianta è responsabile di un’attività nei confronti di Aspergillus niger, Candida albicans, Candida krusei, Microsporum canis, Trichophyton rubrum e inoltre di un’attività antibatterica sopratutto nei confronti di Streptococcus pneumoniae, Clostridium perfringens,
Mycobacterium smegmatis and Acinetobacter lwoffii.
La letteratura inoltre dimostra come l’estratto acquoso di questa pianta aiuta le cure per la tubercolosi.

BEVANDA FERMENTATA
Il Ledum è un’estrazione ottenuta per fermentazione del Ledum p. col miele, detta idromiele. L’idromele è prodotto dalla fermentazione del miele. È forse il fermentato più antico del mondo e nell’antichità era noto come “la bevanda degli dèi”. Conosciuto già dagli egizi e dai Sumeri e molto usato anche da Greci e Romani. Le proprietà della fermentazione garantiscono un’ottima assimilazione gastrointestinale dei principi attivi delle piante.

In caso di CELLULITE GRANULOMATOSA: con CIRCODREN.
In caso di INTESTINO IRRITATO: con COLIC.
In caso di DOLORI: con BOSWELLIA.