Espineira

14,50

INGREDIENTI E TENORE GIORNALIERO: Condurango (Marsdenia condurango) corteccia 600mg, Finocchio (Foeniculum vulgare Mill.) frutti 300mg, Anice verde (Pimpinella anisum L.) frutti 300mg. Addensanti: gomma arabica, cellulosa microcristallina; magnesio stearato vegetale.
CONTENUTO: in pilloliera PET, 80 compresse (40g).
MODALITÀ D’USO: 2 compresse prima dei 3 pasti principali.
EFFETTO FISIOLOGICO: funzione digestiva.

Marsdenia Condurango: le principali indicazioni cliniche della marsdenia sono: il trattamento sintomatico delle ulcere gastriche, il trattamento sintomatico complementare delle stenosi esofagee e delle affezioni maligne dell’esofago e dello stomaco (farmacologia e materia medica omeopatica Di Denis Demarque).
Condurango fu introdotto per la prima volta negli Stati Uniti nel 1871 in modo ufficiale; è stato consegnato al Dipartimento di Stato di Washington dal Ministro dell’Ecuador con certificati ufficiali di medici ecuadoriani attestanti la sua capacità di curare il cancro allo stomaco e la sifilide. Sebbene non sia mai stato realmente efficace per il cancro in quei primi anni, divenne un rimedio affidabile per i disturbi digestivi alla fine del 1800 e all’inizio del 1900 ed è stato incluso nella farmacopea degli Stati Uniti e in molte altre farmacopee europee.

Si sono scoperti nel Condurango nuovi glucosidi e steroidi. Un gruppo di scienziati giapponesi hanno condotto diversi studi su queste nuove molecole, confermandone le azioni antitumorali. Le stesse sostanze sono state individuate anche nella corteccia della vite (1-3%). Nonostante siano stati depositati i brevetti delle molecole studiate, ad oggi gli studi non sono progrediti.

In Brasile è ancora usato per alleviare la nausea e il vomito, per calmare lo stomaco nervoso, per alleviare dolori di stomaco e crampi, per ulcere gastriche. Inoltre da molti anni la corteccia di condurango viene prescritta contro il cancro dello stomaco in quanto, oltre a stimolare l’appetito e a diminuire il dolore, possiede azione citostatica (dimostrata in vitro su diversi carcinomi). Gli autori di uno studio in questo campo affermano: “Ci sembra interessante sottolineare che il Condurango, della famiglia delle Asclepiadaceae, condivide con svariate piante di questo gruppo, proprietà cicatrizzanti e antitumorali messe in evidenza sperimentalmente o ottenute clinicamente”.

In caso di GASTRITE associata a COLITE: COLIC.
In caso di FEGATO SOVRACCARICO: BERBERIS.
In casi gravi: ALOE ARBORESCENS.