Borragine perle

12,00

INGREDIENTI E TENORE GIORNALIERO: Borragine (Borago officinalis L.) olio dai semi spremuto a freddo 3000g (minimo 18% acido linoleico), vitamina E nat. (D-alfa-tocoferolo concentrato) 7,5mg, glicerolo.
Perle: gelatina di origine animale.
CONTENUTO: in pilloliera PET, 100 perle da 500mg.
MODALITÀ D’USO: 2 perle per 3 volte al dì.
EFFETTO FISIOLOGICO: BORRAGINE: Integrità e funzionalità delle membrane cellulari. Trofismo e funzionalità della pelle. Contrasto dei disturbi del ciclo mestruale. Funzionalità articolare.

Rilevante contenuto in acido gamma-linolenico (GLA), acido grasso poliinsaturo della serie omega-6 definito semi-essenziale, che nella droga raggiunge un tenore medio del 17-25%, molto più elevato che in altre fonti vegetali. L’olio di Borragine contiene inoltre acido alfa-linolenico (ALA), precursore della serie omega-3, e numerosi altri acidi grassi poliinsaturi (PUFA)1. Sia il GLA sia l’ALA sono presenti nel seme di Borago officinalis come esteri del glicerolo (triacilgliceroli o trigliceridi). Il GLA è un acido grasso molto raro negli alimenti; si trova solo nel latte materno e in poche fonti vegetali, quali l’olio di Borragine (Borago officinalis), di Enotera (Oenotera biennis) e di Ribes nero (Ribes nigrum).

Sindrome premestruale. La sindrome premestruale è un disturbo femminile piuttosto frequente che si manifesta nei giorni precedenti l’inizio delle mestruazioni, caratterizzato da tensione dei seni, irritabilità, tendenza alla depressione, sensazione di gonfiore, mal di testa. È opinione diffusa che la sindrome premestruale sia determinata da un’eccessiva produzione di prolattina, e che la prostaglandina E1 (PGE1), prodotta a partire dagli acidi grassi polinsaturi della serie omega-6, contribuisca ad attenuare gli effetti di un’iperprolattinemia. Per questo motivo, alcuni autori hanno suggerito l’uso del GLA nel trattamento della sindrome premestruale. Diverse sperimentazioni cliniche in doppio cieco controllate con placebo, e due lavori su popolazioni di pazienti molto ampie, hanno dimostrato l’efficacia terapeutica del GLA; i sintomi che più di altri rispondono al trattamento sono la depressione e l’irritabilità, il dolore o la tensione al seno, e la
ritenzione idroelettrolitica tipica della sindrome premestruale. Secondo studi più recenti, tuttavia, le evidenze cliniche a supporto dell’efficacia del GLA e/o dell’olio di Borragine nel trattamento della sindrome premestruale sarebbero insufficienti a raccomandarne l’uso terapeutico.

Dermatiti croniche ed eczema atopico. L’acido gamma-linolenico (GLA) è coinvolto nel mantenimento delle normali funzioni di barriera della pelle, sia riducendo la perdita d’acqua nello strato corneo sia svolgendo un’azione rigenerante e correttiva degli squilibri secretori a livello delle ghiandole sebacee. Per questo motivo – in quanto fonte alimentare di GLA – l’olio di Borragine trova applicazione come supplemento dietetico in situazioni di particolare sofferenza per la pelle come dermatiti atopiche e da contatto, dermatiti seborroiche infantili, psoriasi, e orticarie. Uno studio clinico ha studiato l’efficacia terapeutica della supplementazione con olio di Borragine nel trattamento della dermatite seborroica nel bambino: l’effetto benefico dell’olio sembra legato essenzialmente a una riduzione della evaporazione transdermica e a un’azione reidratante cutanea.

Si può ipotizzare che la produzione di PG e LKT a ridotta attività pro-infiammatoria sia responsabile degli effetti osservati con la Borago officinalis in alcune forme di infiammazione cronica. Ricercatori della Goethe University di Francoforte hanno valutato l’impatto degli acidi grassi polinsaturi sulla dermatite atopica attraverso supplementazioni nella dieta dei neonati. Sulla base della decisione dei genitori circa l’alimentazione primaria dei loro bambini, le madri e i neonati sono stati randomizzati a ricevere supplementazioni di acido gamma-Linolenico (GLA) o placebo, per 6 mesi. I neonati allattati al seno hanno ricevuto le supplementazioni di GLA attraverso le loro madri. La formula alimentare consisteva in un idrolizzato di siero commerciale privo di acidi grassi polinsaturi. Dei 131 neonati eleggibili, 24 hanno sviluppato dermatite atopica nell’arco del primo anno di vita. Di questi, 9 appartenevano al gruppo esclusivamente allattato al seno (n=58), 14 al gruppo ad alimentazione combinata (n=53) e 1 al gruppo che non era mai stato allattato al seno (n=20). Nei soggetti con dermatite atopica, a 1 anno di età i livelli plasmatici delle immunoglobuline E (IgE) erano più bassi nel gruppo dei soggetti che avevano ricevuto supplementazione di GLA. Nel gruppo supplementato con GLA, i livelli dell’acido grasso polinsaturo nel latte materno sono risultati simili nei neonati atopici ed in quelli non-atopici.

Artrite reumatoide e altre artropatie degenerative. La possibilità di modificare qualitativamente la produzione endogena di prostaglandine giustifica l’impiego di PUFA omega-6 nell’artrite reumatoide e in altre malattie reumatiche. Oli contenenti PUFA sono infatti stati diffusamente utilizzati per ridurre il dolore e il gonfiore di articolazioni, interessate dall’artrite reumatoide e altre artropatie. In effetti, nei soggetti trattati con olio di Borago officinalis (ricco di GLA) e olio di pesce (ricco di EPA e DHA), si formano nei neutrofili e nei linfociti una serie di PG e di LKT con ridotta attività pro-infiammatoria. La somministrazione di GLA alla posologia di 2,4g come olio di Borago officinalis riduce la proliferazione e l’attivazione dei linfociti T intrarticolari, e l’effetto sembra correlato in maniera dose-dipendente alla concentrazione plasmatica di GLA e DGLA. Una sperimentazione clinica in doppio cieco ha dimostrato l’efficacia terapeutica dell’olio di Borago officinalis nel trattamento dell’artrite reumatoide. Somministrato alla posologia di 1,400 mg/die, l’olio ha ridotto la rigidità e il gonfiore articolare, rispettivamente, del 36% e del 28%. Nessun effetto – e, talvolta, un peggioramento della sintomatologia – è stato osservato nel gruppo trattato con placebo38. Una successiva metanalisi (2003), che ha valutato le evidenze cliniche sull’efficacia di supplementi naturali nell’artrite reumatoide, è giunta ad analoghe conclusioni per quanto riguarda l’acido gamma-linolenico, la cui somministrazione evidenzia una modesta ma significativa riduzione del dolore, della rigidità e del gonfiore articolare.

In caso di DERMATITI: con EQUILIBRITY e CREMA PRO B5.
In caso di SINDROME PREMESTRUALE: con MAGNESIO.